Al via “Cento Sguardi di legalità. Leggere le immagini, costruire una rassegna, fare cittadinanza”. Il progetto della Fondazione Scintille di futuro nell’ambito del Piano Nazionale CIPS.
Ha preso avvio il progetto “Cento Sguardi di legalità. Leggere le immagini, costruire una rassegna, fare cittadinanza” nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal MIC (Ministero della Cultura) e dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito). L’iniziativa si propone di educare i giovani a una lettura critica dei contenuti audiovisivi e a contrastare la mitizzazione dei fenomeni mafiosi.
Il progetto – che coinvolge il Liceo Scientifico Vian di Bracciano, la Scuola secondaria di primo grado di Bracciano e la Scuola secondaria di primo grado Tommaso Silvestri di Trevignano Romano – è stato promosso dalla Fondazione Scintille di futuro ETS in collaborazione con il Cinema Palma di Trevignano Romano e l’Associazione Eikon. Il percorso, strutturato in 22 incontri, è stato inaugurato il 19 gennaio presso il Cinema Palma con un incontro tra docenti e il presidente Pietro Grasso, ex magistrato e presidente della Fondazione Scintille di Futuro, per parlare di mafia e cinema, dell’antimafia nel 2025, di come l’audiovisivo può raccontare e decostruire la criminalità organizzata e del potere delle immagini e della scuola nel formare i cittadini di domani. A moderare l’incontro Alessio Pasquini, direttore della Fondazione Scintille di Futuro, e Martina Zigiotti, responsabile scientifica del progetto.
Il progetto prevede lezioni, laboratori e proiezioni per sviluppare la capacità di analisi critica di film e contenuti digitali, spesso utilizzate per rappresentazioni ambigue della criminalità. Nelle diverse fasi del percorso sono previste lezioni, visioni, un laboratorio per gli studenti e incontri formativi per i docenti. A conclusione, gli studenti saranno protagonisti nella progettazione e gestione di una rassegna di film aperta alla comunità che si terrà presso il Cinema Palma di Trevignano. Un percorso che unisce formazione, esperienza pratica e impegno civile, dando voce ai giovani nella narrazione della legalità, promuovendo una lettura critica delle rappresentazioni visive e dando l’opportunità agli studenti coinvolti di essere protagonisti attivi sul loro territorio.